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Trofei

Vanto e fragilità della morte
Irene Calabretta

Trofei

Materiali:

Incisioni realizzate con la tecnica della puntasecca, dell’acquaforte e della ceramolle.
+ Audio sonoro con una cassa.

Poetica

Le incisioni realizzate, aventi titolo Trofeo e come soggetto delle nature morte, vogliono parlare della morte ingiustificata, esposta come oggetto, nel momento in cui viene eliminata l’essenza della vita agli esseri viventi per essere trasformati in motivi di vanto e sfoggio, mostrando sì la bellezza dell’essere ucciso, ma anche evidenziandone implicitamente la sua fragilità.

I soggetti appartengono all’arte tradizionale, più specificatamente arte autonoma a partire dal XVII secolo, ma tramite i colori impiegati per le stampe, si vuole suggerire una chiave di lettura differente, che esprime dolore e sofferenza, discostandosi dalla visione antropocentrica che l’uomo ha sul mondo.

Questa visione si vuole accostare poi, alla questione femminile, che vede la donna oggettificata e mortificata a volte anche uccisa perché ritenuta inferiore, come la lepre, il fagiano e il caprone.

Tale lettura viene intensificata da un’esperienza sonora che porta alla memoria i fatti di cronaca nera degli ultimi anni.