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Tu Non Sai

Sofferenze e assonanze uomo-natura
Irene Calabretta

Tu Non Sai

Materiali:

Silicone acetico trasparente, vernice rossa e blu, ferro cotto e led

Poetica

Tu non sai è un tronco realizzato in silicone acetico, in modo tale da conferirgli trasparenza e un effetto soft touch, per alludere a una materia organica.
Per conferire un aspetto vivo a un materiale che solitamente è inanimato sono stati inseriti all’interno del tronco dei fili metallici blu e rossi, per alludere ai capillari, vene e arterie che permettono la vita negli esseri viventi, creando a sua volta un’assonanza ai capillari che trasportano la linfa degli alberi stessi.

A tal proposito si vuole creare una similitudine tra l’essere umano e quello vegetale, per far comprendere come i due mondi siano estremamente simili tra loro, per tale motivo deve instaurarsi un rapporto di rispetto poiché gli alberi sono i guardiani del Pianeta.

Agli alberi si possono accostare qualità umane come la resilienza e la consapevolezza, per questo motivo il tronco che si presenta, risulta mutilato.

Si tratta di un elemento che da inanimato si anima per far comprendere agli esseri umani la sua vicinanza a loro e al tempo stesso comunicare la sofferenza che percorre e si annida tra i suoi tessuti martoriati dall’uomo stesso.

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Tu non sai: ci sono betulle che di notte levano le loro radici, e tu non crederesti mai che di notte gli alberi camminano o diventano sogni.

Pensa che in un albero c’è un violino d’amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita.

Te l’ho già detto: i poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.” ¹

¹ Poesia di Alda Merini intitolata Tu non sai, che fa parte della raccolta “L’anima innamorata”, pubblicata per la prima volta nel 2000.